8 Aprile 2009
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La "Umbrella Italian Division" è un'associazione no-profit che mira a riunire i fan della Saga di "Resident Evil" con lo scopo di promuovere attività di Sci-Fi Re-enactment e Costuming ispirate ad essa.
Sci-Fi Re-enactment è una definizione che nasce proprio con il nostro gruppo e che significa letteralmente "Rievocazione fantascientifica". Il prefisso "Sci-Fi" permette al termine Re-enactment, da sempre utilizzato per definire attività di carattere storico, di trovare una nuova e originale collocazione. Ciò che facciamo è infatti evocare un'atmosfera "di finzione" inserendola perfettamente in un contesto reale, con lo scopo di ottenere un coinvolgimento totale degli spettatori, che si ritrovano ad interagire, sia emotivamente che praticamente, con una nuova e "spettacolare" realtà.
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02 Sett. 2009
  VIDEO


    Resident Evil Retribution al WonderCon 2012!
    Written by yumekimino 4 aprile 2012

Uscirà questo autunno in tutto il mondo Resident Evil: Retribution, quinto capitolo della saga da 700 milioni di dollari griffata Anderson & Jovovich. E proprio i due coniugi, presentando la pellicola al WonderCon 2012.

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Durante il panel, Anderson e la moglie hanno presentato una lunga clip del film che mostrava “Alice correre, nel corridoio bianco già visto nel trailer, impugnando una catena di metallo e una pistola, inseguita da una zombie che indossa un abito blu. Si gira e lancia la catena in faccia alla zombie, abbattendola. Ma compaiono una ventina di altri zombie, e così Alice si trova a dover falciare via un mucchio di zombie: gli spara in testa, li abbatte con la catena, lancia la pistola in faccia a uno di loro, spezza il collo di un altro con la gamba di uno zombie eccetera”.

Puro Resident Evil-Style quindi, ma come spiega lo stesso regista con delle grandiose ed epiche variazioni di stile…

Nel corso della manifestazione il regista ha spiegato che il film si aprirà con l’enorme e spettacolare cliffangher finale di Resident Evil: Afterlife. La scena di battaglia che concludeva il quarto episodio costituirà quindi l’inizio di questo quinto innesto. ”Dopo la sequenza, assicura Anderson, il film prenderà una direzione completamente inaspettata e tornerà a prima della diffusione dell’infezione. In questo modo sarà possibile mostrare ancora una volta personaggi dei primi quattro film, oltre che personaggi del videogioco molto amati dai fan e mai visti finora sul grande schermo (Leon S. Kennedy, Ada Wong e Barry Burton ndr.)“. Come prevedibile si parla già di un sesto episodio e secondo le parole di Anderson ”l’idea è quella di realizzare l’ultimo, colossale film della saga, e che Resident Evil 5 serva proprio da tramite verso questo payoff finale”. Milla Jovovich poi, parlando del 3D, ha spiegato che “se una volta durante le scene di combattimento si coreografava il tutto evitando i contatti, ora è assolutamente necessario che vi siano contatti, altrimenti la stereoscopia rende tutto completamente finto”.

Sempre dal panel del WonderCon vi presentiamo i commenti più interessanti apparsi sulle pagine di Collider e ShockTillYouDrop.

A che punto avete iniziato a pensare al quinto film?

MJ: La cosa divertente di Paul e del modo in cui lavora e della maniera in cui il franchise è cresciuto è che non si tratta di quei colossali franchise che vengono fatti ogni tot tempo per riempire degli slot temporali. Può essere dopo due anni, o ogni tre. Dipende tutto davvero dalla creatività di Paul, da ciosa spunta fuori nei momenti più inaspettati, a prescindere che si tratti di una telefonata arrivata dalla Capcom in cui dicono di aver creato un nuovo mostro, un sogno, qualcosa visto al tg. Quando c’è qualcosa che lo ispira se ne esce fuori con la frase “Ho un’idea” e dopo due settimane c’è la prima bozza di sceneggiatura.

PWSA: E’ sempre un’emozione girare questi film.

Dopo tutti questi film per voi è più di un semplice franchise?

MJ: E’stato così fin dall’inizio.

PWSA: Si, era così già dal primo film, che Milla ha voluto fare perché amava il gioco.

MJ: E Michelle Rodriguez…

PWSA: Erano tutti appassionati alla cosa. Per ha significato ridare vita a un genere di film che amavo da ragazzino. Non si vedevano film sui morti viventi da 15, 20 anni (…) E’ molto raro, in una saga, avere lo stesso team creativo davanti e dietro la macchina da presa per tutta la durata del franchise.

MJ: Questi film sono fantastici proprio grazie al fatto che l’universo stesso di Resident Evil è entusiasmante. L’ho amato fin da quando ho iniziato a giocare col videogioco insieme a mio fratello quando lui aveva 13 anni e io 22 o 23 (…) Sia io che Michelle siamo state attratte dal film per l’amore verso questo gioco cool e underground. E all’improvviso è diventato questo piccolo film horror europeo in cui tutti volevano dare una mano e non lo facevano di certo chiedendo compensi stellari, ma solo per l’amore verso il videogame.

PWSA: Parlo del franchise e del primo film come “quella piccola pellicola che avrebbe potuto”. L’abbiamo girato interamente a Berlino e mentre ci lavoravamo non avevamo neanche una distribuzione negli Stati Uniti. Era il film che nessuno voleva. Sono molto orgoglioso del fatto che l’abbiamo trasformato in un franchise da un miliardo di dollari. Forse dipendeva dal fatto che la gente aveva bisogno di vedere questo film senza esserne consapevole e quindi quando se lo sono trovato davanti l’hanno apprezzato.

Interpretando il ruolo di Alice, hai mai dato dei suggerimenti che sono stati usati al di fuori dell’universo cinematografico, nel canone del videogame?

MJ: No, si sono sempre ispirati alle scelte di Paul. Hanno usato il corridoio di vetro. Il deserto dove abbiamo ambientato il terzo film. Per non so quale ragione non hanno mai voluto implementare il personaggio di Alice.

Tutto quello che vediamo nel trailer sarà nel film?

PWSA: Tutto, a parte le persone che se ne stanno in giro coi loro prodotti Sony (risate, ndr.). Li adoro; quella gente merita di essere mangiata viva!

Ah, così le riprese della Casa Bianca con quelle creature volanti…

PWSA: Arriva tutto dal film. Lo scopo era far si che le creature e gli zombi diventassero una sfida maggiore per i nostri personaggi. L’umanità di è sentita superiore per troppo tempo. Se potevi salire a bordo di un elicottero e decollare eri salvo. Niente può prenderti. ma opi nel quinto videogame hanno introdotto questi parassiti volanti e abbiamo voluto impiegarli nel film. Nella scena della Casa Bianca tirano giù gli elicotteri; non c’è davvero via di fuga. in più abbiamo le Las Plagas il parassita introdotto nel quarto videogame. Si tratta sempre di un’infezione – la gente vuole sempre divorarti – ma ora hanno notevoli capacità motorie e un certo grado d’intelligenza. Possono andare in motociclietta e usare le armi. Diventa più arduo sopravvivere.

I primi film mostravano dei piccoli gruppi di superstiti. Ora hai ampliato il raggio d’azione?

PWSA: Si, abbiamo molte location internazionali, l’epicità della narrazione è maggiore. Abbiamo Washington con il campidoglio che viene buttato giù, abbiamo Times Square, la Piazza Rossa, Tokyo. E’ un film di respiro globale (…) Il franchise è evoluto da piccolo film horror da camera per diventare quello che è ora ed è davvero gratificante (…) Spesso si dice “impara o ruba ai migliori” e, ovviamente, sono un grande fan di Alien. se guardi ai primi due film di Ridley Scott e James Cameron, sono due vere e proprie lezioni sul come mantenere vivo un franchise. la maniera in cui Cameron si è inserito in una storia con delle fondamenta di claustrofobia dettate da Scott. Un’atmosfera irripetibile, di cui james era consapevole. Così ha fatto il suo film – spaventoso, ma pieno zeppo di azione. Lezioni che ho cercato di tenere a mente per Resident Evil. Devo consentirti di evolvere e mutare, così da consegnare al pubblico una nuova esperienza.

Il franchise di grande successo tratto dalla popolare serie videoludica di Resident Evil, dopo aver incassato quasi 700 milioni di dollari in tutto il mondo, sta per tornare con l’attesissimo RE5IDENT EVIL: RETRIBUTION che verrà proposto in un 3D allo stato dell’arte.

Il mortale Virus T dell’Umbrella Corporation continua a devastare la Terra, trasformando le persone in legioni di non-morti assetati di carne umana. L’unica ed ultima speranza della razza umana, Alice (Milla Jovovich), si risveglia nel cuore della più clandestina e segreta struttura dell’Umbrella e, mano a mano che si addentra nel complesso, i segreti del suo misterioso passato continueranno ad emergere. Senza un rifugio sicuro, Alice continua a dare la caccia ai responsabili dell’epidemia; un inseguimento che la condurrà da Tokyo a New York, da Washington D.C. a Mosca e che culminerà in una rivelazione sconvolgente che la costringerà a rivedere tutto quello che riteneva vero. Con l’aiuto di nuovi alleati e vecchi amici, Alice dovrà combattere per sopravvivere abbastanza a lungo da sfuggire ad un mondo ostile sull’orlo dell’oblio.

Diretto da Paul W.S. Anderson, il film vede nel cast Sienna Guillory, Kevin Durand, Shawn Roberts, Johann Urb, Boris Kodjoe e Li Bingbing e torneranno Michelle Rodriguez, Colin Salmon e Oded Fehr, oltre alla splendida protagonista Milla Jovovich.

(articolo di http://www.horror.it/a/2012/03/resident-evil-retribution-parla-anderson-2/ )
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    RESIDENT EVIL: RETRIBUTION – SET VISIT
    Written by yumekimino 8 febbraio 2012

Un paesaggio polare, una distesa di ghiaccio e neve interrotta soltanto da una jeep ribaltata e dalla torre
di un sottomarino che è emersa rompendo il ghiaccio. Così si presenta il gigantesco e affascinante set di
Resident Evil: Retribution, quinto capitolo della saga horror tratta dal celeberrimo videogioco della Capcom.
Siamo a Toronto, dove sono stati girati gli ultimi tre episodi del franchise. Protagonista assoluta del film è
ancora una splendida Milla Jovovich, nei panni dark e affascinanti di Alice. “Ormai in questo ruolo mi sento
completamente a mio agio, conosco la psicologia del personaggio e la sua forza fisica. Mi sono allenata
moltissimo negli anni per interpretare Alice, e adesso vestire i suoi panni è come ritrovare una vecchia
amica che conosci bene e ti tiene compagnia” ci ha dichiarato la Jovovich. Appena ripartono le riprese
del film però arriva subito la prima scena: l’attrice è impegnata in un combattimento con Sienna Guillory,
che in Resident Evil: Afterlife interpretava la sua alleata Jill Valentine. Come mai adesso sono avversarie?
“In questo nuovo capitolo Jill viene catturata dalla Umbrella Corporation e trasformata in una macchina
intenta ad annientare Alice. E’ stato molto divertente interpretare l’esatto contrario del film precedente,
anche perché Jill in questo film è cosciente delle sue azioni, quindi la sua mente va in direzione totalmente
contraria a ciò che è costretta a fare. E’ una sfida molto impegnativa, oltre alla preparazione fisica ho
dovuto lavorare anche sulla dualità del personaggio.”

Appena il duello tra Alice e Jill termina, ecco che ne comincia immediatamente un altro con una nuova,
sorprendente figura che spunta alle spalle di Alice: si tratta di Rain, il personaggio che compariva nel primo
capitolo della saga. A interpretarla nuovamente Michelle Rodriguez, sempre più star dell’action-fantasy
dopo aver interpretato Battle: Los Angeles e soprattutto Avatar: “Quando mi hanno proposto di ritornare
nella serie sono stata felicissima, mi sono divertita moltissimo a girare il primo Resident Evil. E’ stato come
ritrovare una vecchia famiglia che nel corso degli anni si è ancora più unita e affiatata. In questo film sono
un clone dell’originale, resuscitato per distruggere Alice. Devo dire che girare le scene di combattimento
con Milla è un divertimento assoluto!”.

Dietro la macchina da presa è tornato Paul W.S. Anderson, che aveva diretto l’ultimo episodio ma
soprattutto iniziato la serie nel 2002: “Questo quinto episodio sarà senza dubbio il migliore di tutti.
Abbiamo un budget più elevato, set più grandi, abbiamo girato in varie città come Tokio, Mosca e altri
luoghi in giro per il mondo. Anche la storia è più complessa, comincia a svelare i segreti più nascosti della
Umbrella Corporation. A livello di azione poi siamo ancora cresciuti, perché gli zombie in questo nuovo film
cominciano ad essere più intelligenti, a maneggiare armi e guidare mezzi di trasporto. Il tutto poi è stato
ripreso con un sistema 3-D maggiormente perfezionato, che al cinema garantirà uno spettacolo migliore.”

Tra le altre novità che Resident Evil: Retribution ci riserverà al cinema anche la comparsa di Leon,
protagonista maschile del videogioco ed eroe amatissimo dai fan: a dargli volto e soprattutto muscoli
Johann Urb, già intravisto in 2012 di Roland Emmerich.

Questo è quanto abbiamo potuto ascoltare e vedere durante la visita al bellissimo set canadese di Resident
Evil 5, lungometraggio che si preannuncia come degna continuazione di una saga che da quasi un decennio
sta appassionando i fan dell’horror.

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